Alcuni valori non muoiono mai!!! Eccoci ancora piu’ vivi che mai !!!

Editoriale del Segretario Generale Antonio Lanzilli

Cari/e colleghi/e, anche quest’ anno volge al termine. E, come tutti gli anni, corre l’ obbligo da parte di chi ha la responsabilità del nostro sindacato, di fare un bilancio politico sindacale rispetto a cio’ che e’ accaduto !
Questo e’ stato un anno travagliato, dove la UPLS ha sùbito il tentativo messo in opera da alcuni, di distruggere la nostra O.S.- Abbiamo, dalla nostra nascita, fatto del rispetto delle regole la ragione fondante della nostra azione sindacale e, scevri da condizionamenti di
“Palazzo” o da interessi di bottega, abbiamo messo a disposizione dell’ allora nostro partner federativo, tutta la buona volonta’ e tutto il nostro entusiasmo di giovane
compagine sindacale, per portare acqua al mulino della nostra Federazione.

Probabilmente, in questo mondo sindacale, in cui lanostra categoria sta vivendo
una fase storica fondamentale dovuta al passaggio da una generazione di dirigenti sindacali ad un’ altra piu’ giovane , i valori che una volta erano alla base del fare sindacato, stanno lasciando il passo a valori diversi e per qualche verso molto meno nobili
di quelli di allora…..Ed ecco che giovani dirigenti sindacali, che avevano giurato fedelta’ ad un progetto sindacale , di punto in bianco e senza una motivazione politico sindacale che potesse in qualche modo giustificare una scelta diversa, sotto l’abile regia di venditori di ciondoli magici, abbandonano la UPLS attraverso una strategia gia’ pianificata da
tempo, in nome di un progetto piu’ solido, meno avventuroso e, forse, piu’ conveniente.
Questo gioco, che in politica si chiama trasformismo, e che vede sempre e solo gli stessi attori cambiare casa anche piu’ volte nel giro di poco tempo, sta facendo venir meno quel senso di appartenenza che , così come in politica nel sindacato, sta minando i valori posti alla base di scelte sindacali dove la differenza tra sindacalismo confederale ed autonomo non interessa piu’ a nessuno tanto e’ veloce la pratica del trasformismo.
Ecco che, a mio avviso, proprio per fermare questa deriva trasformista, e’ importante consolidare un contenitore come UPLS che, al netto delle civette e dei gufi che ci davano per volatilizzati, continua ad essere tra i primi otto sindacati nella polizia di stato. La tanto vituperata polverizzazione del nostro sindacato non vi e’ stata cosi’ come la nostra soggettivita’ politico sindacale che continua ad essere viva e scevra da condizionamenti.
Le strutture della UPLS hanno tutte tenuto ed in alcuni casi sono anche cresciute rispetto all’ anno passato, cosi’ come a Milano e Firenze sono rimasti importanti contenitori sui quali poter gettare le basi per il futuro.
La nostra scommessa sara’ tutta incentrata sulla capacita’ di creare un gruppo dirigente che possa continuare l’ esperienza UPLS quando quello attuale avra’ terminato il proprio compito, poggiando le radici su quelli che sono stati i valori di una volta e non su quelli attuali.

Le sfide che ci attendono, iniziando dal rinnovo del CCNL e passando ad un nuovo quadro di regole che consentano ai colleghi di lavorare con piu’ tutele e diritti sino a giungere ad
un impianto stipendiale che recuperi il potere d’ acquisto delle retribuzioni, possono e devono vedere il Sindacato protagonista.
Le risorse che arriveranno dall’ Europa dovranno essere investite anche per aumentare i livelli di sicurezza del Paese oltre che per portare la Sanita’ italiana ai migliori standard europei di efficienza.
Per affrontare queste sfide, serve un Sindacato che dovra’ sì coniugare gli interessi generali del Paese con quelli della categoria, ma anche evitare di fare accordi al ribasso in nome oggi della pandemia domani chissa’ di cosa !!
La UPLS come sempre dara’ il proprio contributo , nell’ ambito della Federazione in cui si colloca , affinche’ le scelte di politica sindacale siano espressione vera delle rivendicazioni
dei propri iscritti , convinti che solo una stagione di successi potra’ ridare credibilita’ ad un mondo , quello sindacale, che ha bisogno di darsi nuove regole per uscire dall’ inerzia in cui da anni si e’ impantanato.
Colgo l’ occasione, infine, a nome mio e di tutta la segreteria nazionale per
augurarVi un buon Natale ed un nuovo anno in cui finalmente potremo dire di avere sconfitto questo Virus che tante vittime ha mietuto e che tanto dolore ha provocato a troppe persone.

Fraterni saluti.