Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017 recante disposizioni in materia di Polo unico per le visite fiscali. Istruzioni amministrative ed operative.

1. Premessa

Dal 1° settembre 2017, ai sensi degli articoli 18 e 22 del Decreto legislativo n. 75 del 27maggio 2017, entrerà in vigore il “Polo unico per le visite fiscali”, con l’attribuzione all’Istitutodella competenza esclusiva ad effettuare visite mediche di controllo (VMC) sia su richiesta dellePubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio.Il suddetto decreto prevede anche la revisione della disciplina del rapporto tra Inps e medici dimedicina fiscale, da regolamentare mediante apposite convenzioni, da stipularsi tra l’Inps e leorganizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative, sulla base di un Atto diindirizzo adottato con apposito decreto ministeriale.Inoltre, dispone che, con un apposito ulteriore decreto ministeriale, si procedaall’armonizzazione della disciplina dei settori pubblico e privato in materia di fasce orarie direperibilità, nonché alla definizione delle modalità per lo svolgimento degli accertamentimedico legali.Nelle more della pubblicazione dei citati decreti ministeriali e della conseguente circolare Inps,con il presente messaggio si forniscono le prime indicazioni operative per poter garantirel’attuazione tempestiva della disposizione in oggetto. In considerazione della vastità e rilevanza delle modifiche che è necessario apportare ai diversiapplicativi informatici in uso presso l’Istituto, ai fini dell’attuazione del D.Lgs. 75/2017 e degliemanandi decreti ministeriali, le soluzioni tecniche ed amministrative che saranno adottate dal1° settembre rappresentano una prima applicazione sperimentale, che sarà progressivamentemessa a punto in tempi successivi, fino alla realizzazione di un sistema a regime organico ecompleto.2. Categorie di dipendenti pubblici interessatiA seguito dei necessari approfondimenti normativi (articoli 1 e 55-septies del D.Lgs. 165/2001,nonché articolo 7, commi 1 e 2 del DL 179/2012), sono state individuate le categorie diamministrazioni e dipendenti pubblici rientranti nell’ambito di applicazione della normativa sulPolo unico e che costituiranno la platea di riferimento per gli accertamenti medico fiscali suidipendenti assenti dal servizio per malattia, salvo diverso orientamento ministeriale.Si riportano, di seguito, le categorie in argomento:Ex art. 1 del D.Lgs. 165/2001, “tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gliistituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende edamministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni,le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istitutiautonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura eloro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, leamministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale l’Agenzia per larappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui aldecreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300”; ove la norma di cui sopra recita “le Regioni, leProvince”, si intendono anche tutte le Regioni e Province a statuto speciale, non esclusala Regione siciliana;Ex art. 7, comma 1 del DL 179/2012, i “dipendenti del settore pubblico non soggetti alregime del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, ove per tali dipendenti siintendono, ex art. 3 del medesimo D.Lgs:- Personale della carriera prefettizia- Personale della carriera diplomatica- Magistrati di tutte le magistrature, ordinarie e speciali- Avvocati e Procuratori dello Stato- Docenti e ricercatori universitari- Personale della carriera dirigenziale penitenziaria – Personale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.Sono, altresì, compresi nell’ambito del personale per i quali trova applicazione la disciplinadell’art.55-septies i dipendenti delle Autorità indipendenti, comprese la CONSOB e la Bancad’Italia, nonché il personale delle Università non statali legalmente riconosciute.Le disposizioni di cui all’art. 55-septies del D.Lgs. 165/2001 non si applicano per esplicitaprevisione legislativa (cfr. art. 7, comma 2 del DL 179/2012) al “personale delle Forze armatee dei Corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.Nello specifico, per personale delle Forze armate e dei Corpi armati dello Stato si intendono:Forze armate: Esercito, Marina militare, Aeronautica militareCorpi di polizia ad ordinamento militare: Guardia di Finanza e CarabinieriCorpi di polizia ad ordinamento civile: Polizia dello Stato e Polizia PenitenziariaCorpo nazionale dei vigile del fuoco, escluso il personale volontario.Restano inoltre esclusi dalla applicazione della normativa gli enti pubblici economici, gli entimorali, le aziende speciali.Premesso quanto sopra, si comunica che l’Istituto sta provvedendo ad effettuare leimplementazioni procedurali necessarie per l’individuazione, in via automatizzata – attraversola consultazione delle diverse banche dati esterne ed interne disponibili – della suindicataplatea delle PPAA e dei loro dipendenti interessati dalla normativa in argomento.3. Budget disponibileCome stabilito dal D.Lgs. 75/2017, il budget complessivo stanziato per il Polo Unico (validocomplessivamente per le visite datoriali e d’ufficio) è pari a 17 mln di euro per l’anno 2017 (adecorrere dal 1° settembre).L’applicativo effettuerà automaticamente un controllo sulla disponibilità del budget, in fase diinserimento della richiesta di VMC da parte dei datori di lavoro pubblici, tramite il Portaledell’Istituto. Ciò sia al fine di evitare un eventuale superamento delle risorse stanziate sia perl’elaborazione di report sull’andamento della spesa.Qualora dovesse verificarsi un esaurimento del budget disponibile per le VMC effettuate aisensi del D.Lgs. 75/2017, l’applicativo restituirà l’informazione alla PA richiedente, bloccandonela richiesta.4. Richiesta delle visite mediche di controllo da parte delle PP.AA.Dal 1° settembre 2017, la richiesta di VMC potrà essere effettuata, da parte delle PPAA, comedi consueto, tramite Portale. Le PPAA che eventualmente non utilizzassero ancora i servizi delPortale dovranno richiedere le credenziali di accesso ai servizi online di Consultazione attestatidi malattia e Richiesta visita medica di controllo (circolari n. 60/2010, 119/2010 e n.118/2011).Sarà messo a disposizione dei datori di lavoro pubblici un servizio che consentirà in automaticodi stabilire se la PA rientra o meno tra quelle di competenza del Polo Unico, dimodoché, in casopositivo, alla richiesta ed effettuazione di VMC non faccia seguito da parte dell’Istituto larichiesta di rimborso e l’emissione di fattura.A tal proposito, va considerato che, in fase di prima attuazione, il sistema di riconoscimentoautomatizzato delle PPAA alle quali si applica la normativa del Polo Unico potrebbe, in qualchecaso, respingere la qualificazione come amministrazione da considerare invece rientrantenell’ambito della disposizione in argomento.Per tali casi, nel preannunciare che la futura messa a punto a regime degli applicativiinformatici ridurrà al minimo questa circostanza, è comunque prevista per la PA interessata lapossibilità, attraverso il Portale, di autocertificare la propria qualità di datore di lavororientrante nell’ambito del Polo Unico.L’applicativo procederà alla registrazione delle informazioni relative alle PPAA che hannoproceduto con l’autocertificazione, anche ai fini di periodiche verifiche sulla correttezza di talidichiarazioni cui, in caso negativo, dovrà far seguito l’emissione di fattura per il rimborso dellespese delle VMC effettuate.Il datore di lavoro pubblico che richieda una VMC dovrà specificare se deve essere effettuata omeno la visita ambulatoriale, nelle modalità già attualmente previste in caso di assenza dellavoratore a visita domiciliare, al fine di consentire la verifica dell’effettiva sussistenza dellostato morboso.Una volta effettuate le VMC, l’Inps metterà a disposizione dei datori di lavoro pubblici gli esitidei verbali mediante i servizi telematici, conformemente a quanto già avviene per tutte le VMCdatoriali.Ovviamente, nulla è innovato per le PA non rientranti nella platea dei destinatari della norma,che potranno sempre richiedere, nelle usuali modalità, la VMC. Le stesse saranno tenute alrimborso del servizio effettuato dall’Istituto, che emetterà regolare fattura.Le VMC datoriali, richieste fino al 31 agosto 2017, continueranno ad essere fatturate,qualunque sia la PA richiedente.5. Disposizione d’ufficio delle visite mediche domiciliariDal 1° settembre 2017, in sede di prima attuazione della normativa relativa al Polo unico, gliapplicativi in uso presso l’Istituto saranno adattati al fine di acquisire i dati dei certificati deidipendenti pubblici e disporre un numero prestabilito di visite d’ufficio.Anche per le VMC disposte d’ufficio dall’Istituto – nei confronti dei lavoratori appartenenti allecategorie rientranti nell’ambito di applicazione della normativa in argomento – verrà restituitoal datore di lavoro pubblico l’esito, incluse le informazioni circa i casi di assenza al domicilio ela conseguente convocazione a visita ambulatoriale.In caso di assenza del lavoratore al domicilio a seguito di VMC disposta d’ufficio, si procederàcon l’invito a visita ambulatoriale in conformità a quanto avviene per i lavoratori del settoreprivato. Nel corso della visita ambulatoriale dovranno essere valutate soltanto l’effettivasussistenza dello stato morboso e la relativa prognosi, mentre non rientra tra i compitidell’Istituto – come precisato nel successivo paragrafo 8 – la valutazione delle eventualigiustificazioni prodotte. 6. Assegnazione delle visite mediche di controlloA fronte della richiesta datoriale o della disposizione d’ufficio, la VMC verrà assegnata, come diconsueto ai medici di lista che collaborano con l’Istituto.Come già specificato in Premessa, la normativa relativa ai medici di controllo è in corso direvisione; nelle more, rimangono vigenti i decreti ministeriali di riferimento e continuano adapplicarsi le circolari e messaggi dell’Istituto in materia, comprese le disposizioni relative aicompensi e alla gestione dell’attività nel suo complesso.È di fondamentale importanza, al riguardo, assicurare che la Struttura territoriale dicompetenza possa fare affidamento su un numero congruo di professionisti al fine di potereffettuare tutte le VMC previste e continuare a gestire, altresì, efficacemente l’attività inerentealle VMC nei confronti dei lavoratori del settore privato.7. Visite mediche di controllo per i casi di infortunio sul lavoro e malattiaprofessionalePur considerando l’attribuzione esclusiva all’Inps della competenza in materia di visite medichedi controllo sullo stato di salute dei lavoratori, l’Istituto ritiene di non poter procedere adeffettuare accertamenti domiciliari medico legali richiesti dai datori di lavoro per i casi diinfortunio sul lavoro e malattia professionale, in quanto – alla luce del disposto di cui all’art. 12della legge n° 67/1988 in tema di competenze esclusive dell’Inail – non può interferire con ilprocedimento di valutazione medico-giuridica di tali tipologie di “eventi”.Eventuali VMC che i datori di lavoro (pubblici o privati) dovessero chiedere per i propridipendenti per i quali sia in corso l’istruttoria per il riconoscimento dell’infortunio sullavoro/malattia professionale non possono essere disposte, salvo intervengano diverseinterpretazioni ed indicazioni da parte dei Ministeri competenti. Nel caso in cui la sussistenza diun’istruttoria per il riconoscimento di infortunio sul lavoro/malattia professionale dovesseemergere in sede di accesso del medico di controllo al domicilio del lavoratore, il medico nondovrà procedere alla visita di controllo, ma redigere verbale ove venga evidenziata talecircostanza.Tuttavia, per l’accesso al domicilio del lavoratore, al datore di lavoro che non rientrinell’ambito del Polo Unico andrà comunque richiesto il rimborso con emissione di fattura.8. Compiti e funzioni degli Uffici amministrativi e delle U.O.C./U.O.S.T. delleStrutture territoriali competentiCome specificato in Premessa, la normativa del Polo unico contiene disposizioni in materia diVMC nulla innovando con riferimento alla certificazione di malattia relativa ai lavoratori delsettore pubblico. Ne consegue che l’Istituto continuerà a ricevere unicamente le certificazionitrasmesse in modalità telematica.Relativamente alle certificazioni eventualmente redatte in modalità cartacea, con il D.Lgs.75/2017 è espressamente precisato che “i controlli sulla validità delle […] certificazioni restanoin capo alle singole amministrazioni pubbliche interessate” (art. 55-septies, comma 1, del165/2001).La competenza dell’Istituto, pertanto, attiene all’effettuazione d’ufficio o su richiesta delle VMC.In tale ambito, il procedimento e gli adempimenti di trattazione anche medico legale presso leU.O.C./U.O.S.T. sono sostanzialmente analoghi a quelli in essere per i lavoratori privati adeccezione di alcune specificità relative ai lavoratori pubblici.In particolare, non compete all’Istituto istruire, esaminare e valutare la giustificabilità diassenza a domicilio, o di mancata presentazione a visita ambulatoriale, circostanze che invecesaranno comunicate ai datori di lavoro per le valutazioni di loro competenza.9. Gestione reperibilità e assenza del lavoratoreCome previsto nel D. Lgs. 75/2017, il dipendente pubblico è tenuto, qualora debba assentarsidal proprio domicilio (es. per visita specialistica), ad avvisare unicamente la propriaamministrazione, la quale successivamente provvederà ad avvisare l’Inps.La comunicazione di eventuali assenze per esami specialistici dei propri lavoratori in malattiadovrà essere effettuata da parte delle PPAA nelle medesime modalità attualmente in uso per lecomunicazioni, da parte dei lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale Inps, dei cambi direperibilità, secondo quanto previsto, da ultimo, dal msg. Hermes n. 007817 del 20/10/2014.Nelle ipotesi sopra descritte e qualora le comunicazioni siano tempestivamente pervenute,l’operatore dovrà procedere ad effettuare l’esclusione dell’eventuale VMC preordinata dallistino di SAViO.Per i casi in cui il lavoratore abbia necessità di cambiare domicilio in corso di prognosi, leregole da seguire saranno definite dall’emanando decreto ministeriale di armonizzazione dellefasce di reperibilità e sulle modalità per lo svolgimento delle visite mediche di controllo.10. Il Polo Unico e la dotazione e distribuzione attuale di medici fiscaliIn vista dell’entrata in vigore delle norme sul Polo unico, è stato recentemente effettuato unaggiornamento degli elenchi provinciali dei medici di lista che attualmente collaborano conl’Istituto per l’espletamento degli accertamenti medico legali domiciliari.Si è anche provveduto ad analizzare i dati della procedura di gestione delle visite mediche dicontrollo eseguite da parte delle Strutture territoriali, al fine di verificare la capacità disoddisfare le richieste di VMC datoriali e di eseguire anche VMC d’ufficio in quantità adeguate.Dal monitoraggio è stato possibile riscontrare alcune criticità riferite a specifiche areeterritoriali dove la carenza di medici disponibili appare particolarmente rilevante. Per converso,vi sono aree caratterizzate da un numero di medici iscritti nelle liste speciali decisamenteelevato rispetto ai fabbisogni.Come noto, a questa disomogeneità di distribuzione non si può ovviare con trasferimenti dimedici da una lista speciale ad altra. Infatti – come precisato all’articolo 4, comma 1 deldecreto ministeriale 18 aprile 1996 – le liste sono definite a livello provinciale e il medico puòessere iscritto solo nella provincia presso la quale è risultato idoneo all’iscrizione conconseguente conferimento dell’incarico.Si consideri, inoltre, che il decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 convertito, con modificazioni,dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125 (art. 4, comma 10 bis) ha trasformato le suddette listespeciali in liste ad esaurimento (nelle quali sono confluiti i medici risultati iscritti al 31dicembre 2007), ”cristallizzando” sostanzialmente la posizione del medico all’interno dellarelativa lista di appartenenza.Vale comunque la pena di ricordare, a beneficio delle sole Strutture territoriali che già nonriescono a soddisfare le richieste datoriali, nonché di quelle le cui potenzialità siano appenasufficienti ai fabbisogni attuali, che le modalità per il conferimento di incarichi temporanei o lareintegrazione delle liste sono contenute nelle circolari n. 4 e n. 199 del 2001, tuttora vigenti.Ove se ne ravvisi la necessità, si potrà anche procedere con l’assegnazione di incarichitemporanei che, come noto, possono essere occasionali per singole VMCD o continuativi per ladurata massima di quattro mesi.Le Sedi potranno, altresì, all’occorrenza, utilizzare i medici dipendenti e/o convenzionatidell’Istituto per l’effettuazione delle VMC domiciliari e/o ambulatoriali.Il Direttore GeneraleGabriella Di Michele